Ogni quanto si accorda il pianoforte (e perché si scorda)

Una volta l'anno è la regola, ma umidità, uso e pianoforte nuovo cambiano tutto. Come capire quando chiamare l'accordatore.

Un pianoforte ha circa 220 corde tese, con un carico complessivo che supera le quindici tonnellate. Basta che il legno della tavola armonica si gonfi o si ritiri di pochissimo perché quella tensione cambi, e con lei l'intonazione. Per questo il pianoforte si scorda anche se nessuno lo suona.

La regola: una volta l'anno

Per un pianoforte di casa, suonato con regolarità, quasi tutti i tecnici consigliano un'accordatura all'anno. Molti suggeriscono di farla sempre nello stesso periodo, per esempio a fine autunno dopo l'accensione del riscaldamento, quando lo strumento si è stabilizzato alle condizioni invernali.

Quando ne servono due (o più)

Se non viene accordato da anni

Un pianoforte trascurato a lungo di solito è sceso sotto il diapason di riferimento (La a 440 Hz). Riportarlo all'altezza giusta in una volta sola mette sotto sforzo corde e somiere: l'accordatore può proporre un rialzo preliminare e una seconda accordatura dopo qualche settimana, oppure, su strumenti molto vecchi, di accordarlo un po' più basso. Non è una scusa per farti pagare di più: è il modo per non rompere corde.

Come farla durare di più

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